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Pericoli del web

Pericoli del web, ecco l’applicazione che fa da “muro”

Internet è un mondo ricco di pericoli, soprattutto per i bambini che vi si affacciano per la prima volta, magari usando smartphone e altri device regalati proprio dai genitori. Ebbene, guarda caso è proprio un’applicazione per device mobili, che prende il nome di Qustodio, che offre la possibilità di consentire ai genitori di controllare i vari contenuti e le attività che i figli svolgono sul web.

Il boom delle applicazioni mobili ha riguardato un gran numero di ambiti, come ad esempio quello del gioco d’azzardo. Al giorno d’oggi sono tantissime le piattaforme d’azzardo che mettono a disposizione dei siti di bingo online sicuri a cui c’è la possibilità di accedere anche direttamente tramite le apposite app. I vantaggi sono indubbi, dato che si può puntare e scommettere praticamente in qualsiasi momento e in ogni luogo in cui l’utente si trovi.

Controllare la navigazione dei figli su internet: Qustodio è lo strumento che fa per voi!

Qustodio è una di quelle applicazioni che possono dare una mano a tranquillizzare i genitori. Infatti, mette i genitori in condizione di essere più sereni sull’uso di internet che viene fatto da parte dei propri figli. In questo modo, questi ultimi potranno continuare a usare i propri smartphone, senza però correre il rischio di incappare in qualche situazione indesiderata.

In fin dei conti, sono numerosi i pericoli sul web per chi non ha ancora la consapevolezza di cosa voglia dire internet e di quali siano i potenziali limiti. In rete i nemici possono essere i più disparati e, in effetti, per chi non ha la minima esperienza in questo campo, diventa veramente impossibile anche solo riconoscerli.

Grazie all’app Qustodio, quindi i genitori potranno ricevere una serie di informazioni circa la navigazione dei propri figli sul loro smartphone o tablet e impostare anche delle regole. L’app, in poche parole, funge una vera e propria funzione di monitoraggio per tutte le attività svolte dai bambini e agirà in base alle disposizioni che sono state fornite da parte dei genitori.

Come funziona l’app

Il funzionamento di questa app non è per nulla complicato, dal momento che Qustodio, che si dovrà installare anche sul device dei genitori, va a garantire il suo impatto sul dispositivo dei figli mediante una VPN che va a veicolare il traffico e, di conseguenza, può verificarne i contenuti. In questo modo, ciascun sito web, filmato oppure social network potrà essere oggetto di un’approfondita analisi.

Puntare su questa applicazione può portare ad un buon numero di vantaggi. Primo fra tutti, quello di controllare sia giochi che applicazioni presenti sul dispositivo dei figli. Si può impostare il blocco dei contenuti che si ritengono non appropriati per merito dei filtri intelligenti. Altrettanto importante è la possibilità di scegliere il tempo che i bimbi possono trascorrere di fronte allo schermo. Quando “scade” il tempo, ecco che il device viene bloccato.

prepararsi al parto

Come prepararsi al parto

Tanto per cominciare vogliamo puntualizzare che il parto come la gravidanza non sono malattie ma eventi del tutto naturali che sono troppo medicalizzati oggi. La medicalizzazione della gravidanza e del parto ha consentito di ridurre drasticamente gli incidenti e la morte di neonati e delle mamme ma l’eccesso non è mai positivo.

Come arrivare al parto

La gravidanza deve essere vissuta come un periodo utile alla futura mamma e papà per prepararsi all’arrivo in famiglia di una nuova vita. E’ bella la progettualità che porta a diventare genitori, i preparativi, la scelta della culla, del seggiolone, del corredino per il neonato cui concorrono le famiglie e gli amici dei futuri genitori.

E’ anche bello fantasticare sul futuro immaginando come potrà essere che si tratti di un maschio o di una femmina, la scelta del nome nei due casi eccetera. La progettualità è ciò che unisce, che impegna entrambi i genitori in un progetto comune, da attuare, portare avanti insieme in pieno accordo, pur con tutte le mediazioni che si renderanno necessarie.

Durante la gravidanza occorrono controlli medici per garantire le migliori condizioni di salute della mamma e del feto in modo da arrivare al momento della nascita con tendenzialmente zero problemi o comunque risolvendo quelli che eventualmente si possono presentare.

Giustissimo, quindi, fare tutte le visite necessarie e i controlli, analisi, ecografie eccetera per la salvaguardia della salute e della sicurezza ma vivi la gravidanza come la si viveva una volta, un evento naturale da cui tutte le mamme sono passate almeno una volta da quando esiste l’umanità.

I corsi Pre Parto

Quello che non si conosce spaventa e genera ansie e non è proprio il caso di arrivare al momento del parto, un evento già stressante e pieno di ansie naturalmente, con ancora più ansie di quelle più che normali e comprensibili.

Conoscere significa maggiore tranquillità, consapevolezza e meno ansia. Ecco a cosa servono i corsi pre parto: a preparare i futuri genitori e in primis le future mamme ad affrontare questo evento che è sempre fin troppo pieno di pathos, dubbi e incertezze.

Durante il Corso pre parto personale professionale appositamente preparato è a disposizione di mamme e papà per spiegare tutto ciò che avverrà in maniera semplice e comprensibile.

Nessuno mai sosterrà che il parto sia una passeggiata, si tratta di un momento importante che richiede partecipazione e consapevolezza anche del dolore che comporta che, in parte, può anche essere evitato o ridotto, ti spiegheranno come.

Ti verrà spiegato chiaramente cosa succederà prima del parto e durante, compreso il momento specifico della nascita e ciò che avverrà immediatamente dopo, prima di tornare nella tua stanza e accogliere subito vostro figlio/a.

Anestesia e tipi di parto

Le partorienti, ti verrà spiegato nel corso pre parto, possono richiedere un’anestesia durante il travaglio e il parto: si tratta di un’anestesia che toglie la sensibilità dalla pancia in giù, l’epidurale, che consiste in una piccola iniezione sulla schiena, tra le vertebre, eseguita dall’anestesista.

Potrebbe spaventarti il fatto di fare un’iniezione sulla schiena ma in realtà non senti quasi nulla e il poco dolore che puoi provare non è certo paragonabile ai dolori del travaglio e del parto, quindi tutto sommato lo puoi sopportare benissimo senza problemi.

L’anestesia viene accordata a patto che non esistano motivi medici che la controindichino, su questo decide l’anestesista, essendo sua la responsabilità di ogni conseguenza sulla mamma o sul feto.

Parto naturale o cesareo

Il parto naturale è sempre meglio di quello cesareo se non esistono serie motivazioni a sostegno di quest’ultimo. Intanto perché si tratta sempre di un intervento chirurgico a cielo aperto con tutte le conseguenze e i rischi connessi.

In secondo luogo, il parto naturale è sicuramente più doloroso ma la donna recupera rapidamente mentre con il cesareo la ferita chirurgica rallenta al ripresa della mamma e di conseguenza la piena capacità di prendersi cura del neonato.

In alcune circostanze devi sapere che durante il travaglio possono verificarsi fatti che inducono il medico a realizzare un cesareo anche se era previsto un parto naturale. Non preoccuparti, l’intervento ha una durata minima, alcuni medici particolarmente esperti e veloci lo realizzano in 15-20 minuti o poco più, se non si realizzano complicazioni ulteriori.

Ti consigliamo di arrivare in ospedale per il parto con la valigia pronta che avrai avuto l’accortezza di preparare almeno un mese prima, per essere pronta anche in caso in cui il bambino decidesse di vedere la luce prima del previsto.

bambini prematuri

Latte d’Asina per i bambini prematuri

I bambini nati prematuri o comunque con un peso molto basso sono soggetti che necessitano di molte attenzioni e cure. La loro evoluzione, formazione prima della nascita non è completa, diverse funzioni normali nei bambini a termine in loro non sono affinate e tra queste anche quelle intestinali che causano non pochi problemi nella loro alimentazione.

Perché i bambini nascono prematuri

Questa è una bella domanda a cui non è facile rispondere. La natura ha previsto un periodo di 40 settimane per la crescita e il completamento fisico e biologico del bambino in grembo.

Questo termine è l’ideale affinché la formazione sia adeguata e completa perché il bambino affronti il mondo che lo aspetta iniziando la sua crescita normale, fisiologica, con i vari progressi a tappe che tutti noi ben conosciamo.

Dopo i primi 5 mesi di allattamento si inizia gradualmente ad introdurre altri alimenti, il bambini inizia nel frattempo ad avere movimenti più armonici, i suoi muscoli si rinforzano per permettergli di mettersi in piedi e di gattonare, poi il senso dell’equilibrio, affinato, gli consente di mantenere l’equilibrio in piedi e infine di camminare.

Nel frattempo lo sviluppo cerebrale permette di acquisire nuove capacità, la fonazione, parlare, imparare ogni giorno molte cose. Tutto questo è consentito grazie alla partenza, dal parto, con una condizione base ideale.

I bambini prematuri

Purtroppo non sempre va tutto come la natura ha previsto; malattie della mamma nel corso della gravidanza, alcuni problemi di carattere genetico nel ciclo della gravidanza, cattive abitudini di vita della mamma come il fumo, ad esempio, vicende della vita che sono, purtroppo, spesso normali, una caduta, lo stress, uno spavento, un dolore psicologico che porta ad uno stato emozionale forte.

Sono soltanto poche delle tantissime cause che possono portare ad un parto prematuro, il cui risultato è un bambino fragile, che deve completare il suo sviluppo prima di poter affrontare il mondo come i bambini a termine.

Quanti sono i bambini prematuri in Italia

In Italia nascono mediamente ogni anno circa 5 mila bambini con un peso inferiore a 1500 grammi e prima della 32° settimana di gestazione. Questi bambini necessitano di essere sottoposti a cure intensive e presentano molti problemi di inadeguato sviluppo fisico o funzionale dell’intestino, del sistema nervoso, spesso anche del cuore e di altri organi.

A loro sono destinate molte risorse dei reparti di neonatologia prenatale che si impegnano per evitare il più possibile che il bambino rientri nel 60% della mortalità media nel primo anno di vita e dell’80% dei prematuri che hanno conseguenze neuro-evolutive anche a distanza.

L’alimentazione nei bambini prematuri

Uno dei problemi più importanti ed immediati che i medici si trovano ad affrontare è costituito dall’alimentazione. Il bambino prematuro, infatti, ha un intestino ancora non abbastanza sviluppato soprattutto nella sua funzione digestiva.

Da questo consegue che il bambino facilmente mostra intolleranze non riesce a sopportare il latte materno e ha vomito e ristagno dio bile nell’intestino, con un serio problema di alimentazione e quindi di completamento della sua crescita.

La Soluzione dal S. Anna di Torino

L’Équipe della Terapia Intensiva neonatale dell’Ospedale S. Anna di Torino, in collaborazione con ricercatori dell’Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari del Cnr di Torino, è giunta ad una soluzione del problema dell’intolleranza al latte materno.

La soluzione consiste nella combinazione del latte materno con latte d’asina che proviene da allevamenti piemontesi ed emiliani e al quale vengono aggiunte sostanze fortificanti.

Al bambino viene dunque dato questa combinazione , un latte fortificato, che consente di ridurre di 2,5 volte il problema dell’intolleranza  e del vomito, aiutando i medici a far crescere meglio il bambino prematuro e aumentare le sue possibilità di vita e di evoluzione corretta senza problemi.