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Mal di gola, rimedi naturali da adottare

Mal di gola: rimedi naturali da adottare per curarlo

Conosciamo tutti quella sensazione graffiante e pruriginosa, che si associa al dolore ogni volta che deglutiamo: chiamiamo, comunemente, questa sensazione mal di gola. Alcuni episodi di faringite (il termine più tecnico per indicare questa condizione) sono legati al raffreddore o all’influenza, mentre altri sono determinati da altri motivi. Al di là di quale sia la causa specifica, diversi rimedi naturali testati nel tempo e serviti da medici di alto livello vi faranno sentire meglio in poco tempo. Ecco, dunque, quali sono i migliori rimedi naturali per curare il mal di gola!

Miele

Alcune ricerche dimostrano che il miele funziona meglio per alleviare il mal di gola rispetto al destrometorfano, un comune farmaco da banco che viene utilizzato per curarlo: non solo, infatti, conferisce alla gola un rivestimento protettivo, ma ha anche proprietà antibatteriche.

“Il miele contiene un composto che viene convertito in perossido di idrogeno oltre ad altri composti antimicrobici”, afferma Caroline Roberts, assistente di direzione nell’UNC Family Medicine, “Tuttavia, ai bambini di età inferiore a un anno non dovrebbe essere dato alcun miele a causa di un aumentato rischio di botulismo”.

Alimenti surgelati

“Questa è la vostra scusa per avere il gelato” ha affermato Joseph Ladapo, professore associato di medicina nella sezione di medicina interna generale e ricerca sui servizi sanitari presso la David Geffen School of Medicine della UCLA.

“Tutto ciò che è congelato, come ghiaccio, ghiaccioli e yogurt congelato intorpidisce i tessuti e i nervi e riduce il dolore”. 

Thè

“Le bevande calde possono essere calmanti per la gola”, ha dichiarato Dana Neutze,  assistente di professione presso l’UNC Family Medicine. “C’è una piccola quantità di prove che le tisane, tra cui la radice di marshmallow, la radice di liquirizia e la corteccia interna dell’olmo aiutano a curare il dolore, anche se la ragione non è nota”. Anche zenzero, salvia, timo e camomilla possono caratterizzare un ottimo rimedio.

Gargarismo d’acqua salata

C’è un motivo per cui le nostre madri o nonne ci hanno probabilmente consigliato di farlo: “Un gargarismo di acqua salata aiuta a mantenere la bocca pulita”, ha dichiarato Monika Jindal, medico della Denver Health. “La maggior parte delle ricette suggeriscono da ¼ a ½ cucchiaino di sale per tazza di acqua calda”. E’ totalmente sicuro, oltre che molto economico, utilizzare questo metodo più volte al giorno quando il dolore è forte e difficile da sopportare.

Brodo di pollo

“Il brodo di pollo è il rimedio domiciliare più comunemente prescritto per il mal di gola e i sintomi del raffreddore”, dice il dottor Roberts, “e ci sono in realtà dati per dimostrare che funziona inibendo la migrazione dei neutrofili, i componenti all’interno del corpo che causano l’infiammazione della gola”. Tuttavia, la ricerca in questione non è stata effettuata sugli esseri umani, e le ricette fatte in casa hanno avuto riscontri più positive di quelle acquistate al supermercato, stando ai risultati dello studio.

Cataplasma di patate

“Cuocere le patate e schiacciarle, avvolgerle accuratamente in un panno mentre sono calde, poi coprirle con un secondo panno”, ha consigliato Andreas Michalsen, autore di The Nature Cure. “Applicare sul collo e lasciare in posa per qualche ora”. Il cataplasma di patate funziona come un tappetino riscaldante, stimolando la circolazione nella zona.

Aglio

“Questo è il mio rimedio personale, anche se non è molto popolare”, ha affermato il dottor Neutze. “Non ci sono molte prove concrete al di là di un piccolo studio, ma si pensa che l’allicina nell’aglio abbia proprietà antimicrobiche”

Integratori naturali

Un consulto medico potrebbe portare all’utilizzo di integratori casuali o totali per la cura del mal di gola: il dottor Roberts ha affermato che ci sono ricerche che sostengono l’uso di zinco o sambuco per ridurre i sintomi.

“Un altro rimedio naturale i cui dati mostrano un buon beneficio nel trattamento del mal di gola, specialmente nei bambini di età inferiore ai 6 anni, è l’estratto di radice di Pelargonium sidoides”, ha dichiarato “Questo è anche chiamato geranio sudafricano, ed è stato testato per ridurre sia la gravità e la durata di un mal di gola nei bambini.”.

Umidificatore

Mentre le ipotesi abbondano, non ci sono molte prove concrete per dimostrare che un umidificatore possa effettivamente alleviare il mal di gola. Tuttavia, probabilmente, non farà male provare: ciò che porta a pensare che funzioni è che l’aria secca può esacerbare l’irritazione della gola, mentre un umidificatore aggiunge umidità all’aria, facendo sentire più a proprio agio.

Brucellosi

La Brucellosi: cosa è, come si cura

La Brucellosi è una malattia trasmessa dagli animali all’essere umano, descritta per la prima volta dal medico scozzese David Bruce nel 1887 il quale anche isolato per primo il batterio responsabile e da cui la malattia prese il nome.

Cosa è la Brucellosi

La Brucellosi è anche identificata con altri nomi tra cui Febbre mediterranea, febbre di Cipro, di Gibilterra, maltese o melitense ma la malattia è sempre la stessa, una delle zoonosi, cioè trasmessa da animali, tra le più diffuse a livello mondiale.

Nonostante sia diffusa ovunque, le aree dove l’incidenza è maggiore è il bacino del Mediterraneo, il Sud America, il subcontinente indiano e alcune regioni dell’Africa.

Si tratta di una malattia con un grado di pericolosità abbastanza sensibile ma per fortuna la mortalità si attesta su una percentuale inferiore al 2%.

Le Brucelle sono i batteri responsabili di questa malattia ma non è uno unico, sono tre i sottotipi coinvolti. la Brucella Abortus, B. Melitensis e B. Suis. Questi batteri appartengono alla famiglia dei Gram negativi, di forma sferica, privi di capsula, non mobili, e aerobi, ovvero che hanno bisogno di ossigeno per vivere.

Quali animali contraggono il contagio

I batteri responsabili della Brucellosi contagiano una notevole varietà di animali, selvatici e domestici, tra cui capre, bovini, suini, cinghiali, cani, foche, cammelli, renne e per contagio trasversale, l’Uomo.

Questi batteri si annidano soprattutto nelle mammelle e nella Placenta, provocando frequentemente aborto negli animali infettati. Quando si annidano nella mammella provocano una mastite e vengono eliminati attraverso il latte ma in minima parte l’eliminazione avviene anche attraverso feci, urine e secrezioni uterine.

Causa della Brucellosi nell’Uomo

La Causa della malattia nell’uomo è da ricercare nel consumo di alimenti infetti come, ad esempio, il latte non bollito o pastorizzato e, ovviamente suoi derivati.

Esiste anche una remota possibilità di contagio umano attraverso carni infette e poco cotte. La via di infezione umana, quindi è per via alimentare ma esistono anche casi di contagio per inalazione soprattutto nelle stalle dove ci sono animali infetti o per contatto diretto, laddove la persona abbia anche impercettibili ferite o attraverso la mucosa congiuntivale.

Da ciò deriva che alcune categorie professionali sono ovviamente maggiormente esposte al rischio di contagio.

Sono rarissimi i casi di contagio interumana che in tali casi può essere sessualmente trasmessa o per via dell’allattamento madre-figlio o per trapianto di tessuto infetto.

Sintomi

I sintomi sono vari e aspecifici, in qualche modo sovrapponibili a quelli influenzali, con o senza interessamento dell’apparato gastro intestinale ma quasi sempre con perdita dell appetito e perdita di peso, dolori diffusi, sudorazione maleodorante, facile affaticabilità.

L’incubazione del batterio varia da 2 a 4 settimane dal contagio e la manifestazione clinica è, solitamente, di qualche giorno dalla comparsa dei primi sintomi ma spesso ha un esordio improvviso con la comparsa di febbre.

Complicazioni della Brucellosi

Sono molte le complicazioni possibili, anche se non frequenti, della Brucell0osi. Tra queste dobbiamo ricordare tra le più frequenti malattie dell’apparato respiratorio come polmoniti, versamenti pleurici, bronchiti ma si sono anche riscontrati diversi casi di interessamento del cervello e delle meningi.

Possibili anche interessamenti renali e cardiaci con pericardite ed endocardite insorgenza di leucocitosi ed anemia.  Queste possono essere complicazioni della Brucellosi ma ve ne sono anche altre meno frequenti.

Da come si vede, alcune complicazioni sono in grado di mettere a rischio la vita delle persone colpite.

Cura della Brucellosi

La Brucellosi richiede una cura il più precoce possibile, da iniziare senza indugi appena stabilita con certezza la diagnosi.

La cura consiste in una terapia antibiotica in cui il farmaco di base è la tetraciclina ma da assumere in associazione con un altro antibiotico come la rifampicina o la streptomicina.

Alla terapia antibiotica può essere affiancata una terapia sintomatica con Paracetamolo per il controllo di febbre e dolori e antiemetici in caso di vomito. E’ utile provvedere ad un’abbondante idratazione.