Archive for Casa e ambiente

Investire sul rinnovabile: conviene davvero?

Investire sul rinnovabile: conviene davvero?

È degli ultimi anni la tendenza secondo la quale il rinnovabile riesce a prendere sempre più piede, a causa di motivazioni ambientali e anche di tipo economico. Le soluzioni che vengono costantemente adottate spaziano tra vari generi, a partire dai pannelli fotovoltaici fino ad arrivare ad una nuova concezione dei mezzi di trasporto. In virtù della giusta considerazione secondo la quale le fonti di energia non rinnovabili potrebbero presto estinguersi, in tanti hanno deciso di realizzare investimenti su fonti alternative, che si articolano in base al loro utilizzo. Ma investire nel rinnovabile conviene davvero?

Quali sono le fonti di energia rinnovabile

Le fonti di energia rinnovabile, presenti sul pianeta terra, sono molteplici e molte delle quali vengono anche utilizzate nel quotidiano, in un’ottica di sperimentazione e non solo. Normalmente si pensa al rinnovabile avendo l’idea dell’energia eolica e delle imponenti pale che trovano posto in ampi spazi di terreno.

Altra forma di energia rinnovabile è quella solare, ampiamente sfruttata in pannelli fotovoltaici che hanno il compito di convertirla in energia elettrica; lo stesso sistema, ma con dinamiche differenti, avviene per quanto riguarda l’energia idroelettrica, quell’energia ricavata dall’azione dell’acqua all’interno di una centrale, in relazione soprattutto ad una turbina. E che dire, infine, della fonte di energia geotermica? Le fonti di energia rinnovabile sono molteplici e facilmente trattabili, se si utilizzano i giusti mezzi di gestione e trattamento.

Investire sul rinnovabile conviene? L’incremento nel settore energetico

Per quanto l’utilizzo del rinnovabile debba sembrare ed essere come un obbligo morale, specie per far fronte a quelle situazioni di disagio futuro che saranno causate dall’assenza di fonti non rinnovabili, c’è ancora molto scetticismo in merito a queste fonti naturali e al loro utilizzo. Essenzialmente la critica si basa su più punti: l’effettivo utilizzo di queste fonti, il costo di gestione delle stesse e la possibilità di utilizzarle, senza problemi, in un contesto cittadino come quello a cui si è abituati, senza sconvolgere i propri equilibri in modo drastico.

C’è da dire, a proposito del dibattito stesso, che le sperimentazioni sulle fonti di energia rinnovabile non sono certamente nuove nel mondo scientifico, così come l’applicazione delle stesse in contesti di quotidianità. Dai pannelli fotovoltaici a tutti gli oggetti elettronici e digitali che si alimentano ad energia solare, passando per le automobili elettriche ed altri investimenti in campo industriale, la scienza studia quel principio che possa portare all’applicazione delle diverse fonti di energia rinnovabile in qualsiasi contesto quotidiano.

Come dimostrato da www.mercati24.com, la sperimentazione ha portato a dei risultati positivi, ma solo relativamente. Nell’ambito del settore energetico, infatti, l’uso del rinnovabile può considerarsi ben avviato, oltre che condiviso da un gran numero di persone, mentre il settore automobilistico e industriale sembra necessitare di ancor più tempo per la sua realizzazione.

Il dato che interessa maggiormente è la convenienza del rinnovabile: non soltanto garantisce un concreto sostegno ambientale, ma porta anche a dei risparmi in bolletta, con costi di gestione che sono uguali o inferiori a qualsiasi forma di elettricità alternativa. Insomma, si può affermare senza problemi che il rinnovabile conviene, e che investire in esso non è sbagliato.

 

Stanza illuminata, come ottenere una stanza illuminata

Come aggiungere luce alla propria stanza

Una delle ragioni per cui potresti non amare immediatamente la tua nuova casa è il buio. Tutti amano dare un tocco di colore particolare alla propria abitazione, attraverso qualsiasi accorgimento possibile: per questo motivo, se vuoi che la tua casa o una delle sue stanze sia particolarmente illuminata, ecco alcuni semplici consigli da seguire per aggiungere luce alla tua stanza!

Rimuovere qualsiasi schermatura possibile

Usi schermi per ripararti dalla luce, come tapparelle o persiane? Se non soffri di qualche allergia particolare o semplicemente non hai paura di qualche mosca se apri le finestre, rimuovi tutto ciò che potrebbe schermare la luce: ti basterà provare con una sola persiana o tapparella e vedrai la luce! Lo stesso vale per le finestre coperte. 

Rimuovendo qualsiasi tipo di schermatura non soltanto il proprio ambiente sarà molto più illuminato, ma anche la propria creatività ne risentirà in positivo, perchè con la luce naturale che penetra nel proprio ambiente ci si sentirà molto più sereni.

Risistemare le tende all’interno della propria stanza

Se vuoi che la tua stanza sia particolarmente illuminata, fai in modo che l’asta della tenda si estenda ben oltre la larghezza della finestra, in modo da far apparire la finestra più grande e da non bloccare alcuna luce. Disponi le tende come meglio credi, o segui qualche guida specifica per farlo nel migliore dei modi: si tratta, ovviamente, di un effetto ottico, ma che avrà grande effetto nella propria abitazione.

Dipingere con colori neutri

I colori neutri e particolarmente morbidi e leggeri, tra cui i colori crema, sono quelli preferiti dalla maggior parte delle persone per dipingere le pareti delle proprie stanze: basti pensare che uno dei tanti motivi per cui sono i preferiti di tante persone è perché riflettono la luce.

Utilizzando colori come il panna o il crema per le proprie pareti, si noteranno subito le grandi differenze all’interno della propria stanza, che ti sembrerà essere molto più baciata dal sole.

Aggiungere o sostituire le lampade

Non tutti gli apparecchi di illuminazione sono creati allo stesso modo: alcuni strumenti come coperture in vetro e pendenti proteggono la luce al momento dell’acquisto. Per questo motivo, basterà acquistare una lampada efficiente per illuminare particolarmente la tua stanza: non ci sarà bisogno di grandi strumenti, ti basterà una lampadina particolare o qualche accessorio in grado di dare lucentezza e colore alla tua stanza.

Sostituire le lampadine

Dal momento che si è parlato di lampade e di illuminazione, è bene prendere in considerazione le lampadine, la fonte di illuminazione artificiale per eccellenza: sei sicuro di starle usando alla potenza massima? Stai usando un bianco morbido o luminoso?

Tutti questi fattori potrebbero aggiungere ulteriore luce all’interno della tua stanza: che siano gialle, bianche, fredde o con tonalità calde, ogni lampadina potrà aggiungere una particolare luce alla tua stanza. 

Pulire le lampadine

Le poche luci che non sostituirai nella tua casa non dovranno rimanere come sono: ti basterà pulirle per capire che anni di polvere accumulata possono ridurre la quantità di luce che filtra attraverso di essa. Utilizza un semplice panno di stoffa per ridare vita alle tue lampadine, la tua stanza ti ringrazierà.

Sostituisci la tua porta d’ingresso

Molto spesso, è proprio la porta di casa ad ostacolare il naturale processo di filtraggio della luce. E’ ovvio, se utilizzi una porta blindata o in legno è molto più difficile che la tua stanza possa essere illuminata, ma se utilizzi una porta con canali di filtraggio o in vetro… vedrai subito le differenze nella tua casa!

macchina per il ghiaccio

Macchina per il ghiaccio: 3 caratteristiche da valutare

Acquistare una macchina per il ghiaccio è un’azione che ristoranti e hotel eseguono spesso. Vuoi per acquistare un modello più nuovo, vuoi per affiancare una seconda macchina a una già esistente. Il ghiaccio non è mai abbastanza quando si hanno molti commensali da servire. Vediamo 3 caratteristiche da valutare con attenzione prima dell’acquisto.

Acquistare la migliore macchina del ghiaccio professionale nella propria azienda è fondamentale, se si vuole avere la certezza di poter fornire bevande fresche ai propri clienti. Prima di procedere all’acquisto di un nuovo macchinario, ecco 3 caratteristiche da prendere in considerazione per fare la scelta migliore.

1: Quantità di ghiaccio che si può produrre

La prima caratteristica da verificare prima di prendere in considerazione l’acquisto di una macchina del ghiaccio è la quantità oraria di ghiaccio che è in grado di produrre. Se la propria necessità è di circa 8/10 Kg all’ora, si deve avere una macchina in grado di produrre almeno 15 Kg di ghiaccio. Una macchina che è in grado di produrre la quantità di ghiaccio minima per coprire le proprie esigenze, difficilmente potrà essere di aiuto nel caso di una esigenza maggiore.

2: Tipologia di ghiaccio

Non tutte le macchine del ghiaccio producono lo stesso tipo di formato. In commercio, attualmente, sono presenti macchine del ghiaccio che realizzano i cubetti cavi (i più utilizzati), cubetti pieni, ghiaccio granulare, cubetti nugget, ghiaccio sotto forma di scaglie e cubetti di ghiaccio di grosse dimensioni a forma quadrata.

Questa ultima, è la più indicata per chi ha la necessità di servire bevande come whisky e rum liscio. Un cubetto di grandi dimensioni, che si scoglie in un tempo più lungo, permette di raffreddare le bevande alcoliche senza annacquarle.

Ogni tipologia di ghiaccio può avere diversi utilizzi, ma nella maggioranza dei casi i classici cubetti cavi o pieni sono le soluzioni più utilizzate. È bene ricordare, che grazie a dei rompighiaccio e grattugie, questi cubetti possono diventare ghiaccio granulare o scaglie di ghiaccio.

3: Acquisto di contenitori per ghiaccio

Se il servizio di punta è solo in una determinata fascia oraria della giornata, in alcuni bar ad esempio potrebbe essere nel pieno pomeriggio, avere un contenitore per il ghiaccio è una soluzione che permette di avere una maggiore autonomia.

Anche se questa caratteristica è esterna alla macchina vera e propria, è pur sempre un fattore da prendere in considerazione. Se nelle ore di lavoro meno affollate si ha la possibilità di crearsi una scorta, è possibile acquistare una macchina di dimensioni minori e affiancare un contenitore per immagazzinare il ghiaccio. In questo modo, si possono ottimizzare i consumi di acqua e corrente elettrica – avendo una macchina del ghiaccio professionale di dimensioni inferiori – e utilizzando il contenitore del ghiaccio per crearsi una scorta pronta da usare all’occorrenza.

Come è facile comprendere le caratteristiche da prendere in considerazione non sono molte, il compito di una macchina per la produzione del ghiaccio non è così complicato in effetti. Uno dei fattori importanti da prendere in considerazione, è sicuramente il verificare la necessità di ghiaccio per la propria azienda. Questo fattore, può essere la chiave di volta nella decisione dal prendere.

impianto elettrico di casa

L’impianto elettrico di casa: come deve essere?

L’impianto elettrico è importantissimo in una casa: ti rendi conto dell’importanza dell’energia elettrica in casa nei momenti in cui questa manca, per un guasto dell’impianto o per un Black out. L’impianto elettrico deve essere realizzato e manutenuto secondo rigide norme di sicurezza.

Come sono gli impianti elettrici in Italia

Dobbiamo dire che la sensibilità rispetto alla rispondenza alle norme degli impianti elettrici in Italia non è esattamente ottimale. Anche laddove gli impianti elettrici sono fatti a norma, l’utilizzatore troppo spesso usa prese multiple non sicure, prolunghe magari anche sprovviste del filo di messa a terra eccetera.

In Italia ogni anno si verificano circa 4 milioni di incidenti domestici e di questi 241 mila si riferiscono ad incidenti elettrici, il 6% di tutti gli incidenti domestici. La maggior parte di questi sono dovuti ad imprudenze e all’uso di apparecchi non isolati, prolunghe non a norma, prese a muro non ben fissate eccetera ma in molti casi si tratta proprio di impianti elettrici non a norma.

Gli impianti vetusti

Nel corso degli ultimi decenn9i c’è stata una notevole evoluzione delle norme di sicurezza relative all’impianto elettrico. Questo fa sì che gli impianti elettrici in abitazioni antecedenti il 1990 non sono adeguati secondo le norme aggiornate, per cui non si possono ritenere al massimo della sicurezza.

Le esigenze energetiche sono notevolmente aumentate nel corso degli anni. Oggi nelle case sono collegate all’impianto molte più utenze di un tempo, quando nelle case c’erano il frigo, la lavatrice, il televisore, alcune lampadine ma in fondo non molto di più.

Oggi ci sono impianti d’allarme, condizionatori, impianti stereo, computer e tutto ciò che puoi constatare guardandoti intorno in casa tua.

Per via delle nuove situazioni gli impianti devono essere adeguati per evitare incidenti non solo alla persona ma allo stesso stabile.

Come devono essere gli impianti elettrici

Per poter sopportare il carico elettrico senza problemi, i fili dell’impianto devono avere una sezione adeguata. La sezione deve essere proporzionale alla corrente massima che deve scorrere attraverso essi, una sezione sottodimensionata provocherebbe un surriscaldamento dei fili e danneggerebbe lo strato isolante, esponendo al rischio di pericolosi cortocircuito.

Se i sistemi di sicurezza non sono adeguati per rilevare un cortocircuito non staccano la corrente e il rischio è lo sviluppo di incendi che possono anche distruggere l’appartamento o la casa ed esporre a potenziali gravi danni anche gli abitanti, fino anche alla perdita della vita.

La sicurezza dell’impianto e l’uso

E’ piuttosto comune vedere allacciati alla stessa presa multipla più utenze anche con notevole consumo. Questo significa che ad una unica presa si realizza un carico di corrente decisamente superiore alla sua stessa capacità. Si rischia in questo modo di creare un surriscaldamento di quel ramo di impianto elettrico

Il risultato è lo stesso di ciò che abbiamo detto: una lesione dei rivestimenti isolanti e il cortocircuito conseguente.

Per fortuna negli impianti fatti come si deve, è presente un interruttore automatico che è sensibile all’eccesso di corrente e stacca la corrente qualora si realizzi un cortocircuito, evitando danni peggiori. L’impianto, però, è danneggiato a questo punto e la spesa per il ripristino è sensibile.

Il Salvavita

Altro elemento importantissimo per la sicurezza è il cosiddetto “Salvavita” un apparecchio che è obbligatorio nell’impianto elettrico a norma, in grado di rilevare una corrente verso terra corrispondente a quello che è ritenuto il massimo sopportabile dal corpo umano senza avere conseguenze gravi.

Quando prendi la scossa, si realizza un passaggio di corrente verso terra attraverso il tuo corpo. Il Salvavita legge questa corrente e stacca la corrente. Per questo motivo si chiama “Salvavita”, perché se non ci fosse il corpo sarebbe percorso per troppo tempo dalla corrente elettrica con gravi conseguenze e anche rischio per la vita.

La normativa recente

La più recente normativa di riferimento in tema di impianti elettrici è la norma CEI 64 -8 che interessa tutti coloro i quali operano sugli impianti elettrici in bassa tensione. Questa norma è stata integrata con un nuovo allegato che specifica meglio alcune caratteristiche dell’impianto, anche con un’attenzione alla sostenibilità ambientale.

Questa norma supera, di fatto, il concetto stesso di impianto elettrico in quanto  tale poiché non si riferisce soltanto alla sicurezza dell’impianto ma anche alle prestazioni.

Questa norma si applica a nuovi impianti con l’eccezione degli edifici artistici e di pregio, laddove il rifacimento dell’impianto a norma rovinerebbe le caratteristiche di pregio dell’edificio.

Si applica anche alle ristrutturazioni in appartamenti, in condomini, ville eccetera, quindi in tutti i casi in cui un intervento edilizio comporta anche il rifacimento totale o parziale dell’impianto.

Altre norme di legge antecedenti mantengono in alcune parti la loro efficacia ma affrontare dovutamente questo aspetto legale e normativo sarebbe troppo tedioso per il lettore per cui rimandiamo ad approfondimenti da parte delle persone interessate.

I Documenti d’Impianto

Gli interventi sugli impianti elettrici nelle case devono essere fatti da professionisti abilitati, i quali hanno l’obbligo di eseguire i lavori nel rispetto delle norme di legge. Negli impianti di nuova realizzazione il lavoro deve essere preceduto dalla progettazione identificando i punti luce, la distribuzione delle prese, i punti per l’allaccio degli elettrodomestici eccetera.

Una volta realizzato il lavoro, in ogni caso, l’elettricista deve rilasciare lo schema elettrico dell’impianto e la dichiarazione di conformità alle norme di legge dell’impianto stesso.