Bambini sui social

Bambini sui social: ecco qual è l’errore in cui cadono tante mamme

Al giorno d’oggi i social network vengono usati praticamente ad ogni ora della giornata, al punto tale che sembra che senza il proprio profilo non si possa davvero stare. Una tendenza che inevitabilmente si è fatta sentire anche tra le mamme, che stanno cadendo in misura sempre maggiore nella “trappola” dei selfie, portando i bambini sui social.

È chiaro come il boom dei device mobili e delle app ha favorito anche la diffusione dei social network. L’accesso ad un profilo, ormai, è immediato e davvero molto semplice. Una facilità d’uso che ha rivoluzionato anche tanti altri settori, come ad esempio quello del gambling online: provate a dare un’occhiata a questo sito di comparazione dei casino online, in modo tale da scoprire quale possa essere una piattaforma adatta alle vostre esigenze di giocatori.

Bambini sui social: il non-esempio di Chiara Ferragni

È fin troppo facile fare l’esempio di Chiara Ferragni, il cui ultimo post pubblicato su Instagram ritraeva una foto del figlio Leo in lacrime mentre lei e il marito erano impegnati nel solito scatto quotidiano da piazzare sul web. Chi sceglie una strada del genere, spesso e volentieri non ha alcun limite nel rapporto di intimità che dovrebbe esistere tra madre e figlio.

Esistono numerosi blogger, genitori, ma anche influencer che, per i motivi più disparati, commettono proprio l’errore di porre alcun limite da questo punto di vista. La vita social è effettivamente una vera e propria porzione della vita reale, mentre l’errore è confondere la personalità di ciascun individuo con la sua apparenza nella società.

Un altro errore che si commette spesso è quello di continuare a pretendere da sé stessi di dover per forza pubblicare foto in continuazione e dare sempre agli altri dei segnali della propria presenza social. Ed ecco che gli affetti presenti in famiglia, in molti casi, si prestano benissimo a diventare un vero e proprio strumento nelle mani dell’influencer di turno.

Selfie al posto di protezione

Un selfie, al posto che consolare un bambino che piange, rappresenta un comportamento opposto rispetto alla voglia di proteggere il piccolo dal mondo esterno che dovrebbe caratterizzare ogni genitori. Ebbene, un selfie si può considerare come una sorta di apertura senza limiti verso l’esterno, trasformandosi in una vera e propria privazione della privacy.

Il fatto che i social network siano diventati uno strumento così importante e preponderante nella vita di tantissime persone, ha portato anche qualche rischio. I genitori che continuano in modo imperterrito a pubblicare le immagini dei piccoli sui vari profili social, dovrebbero stare più che attenti e valutano in maniera migliore il rapporto tra mamma/papà e figlio, così come sull’affidamento dei figli ai due genitori.

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