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Lecce made in Uruguay, una squadra che ha fatto sognare

Quando si parla di storia del calcio, si fa riferimento essenzialmente ai calciatori e agli allenatori, ma ovviamente un ruolo di primo piano è anche in mano ai tifosi, che hanno saputo scrivere pagine indimenticabili di questo sport. Ebbene, i tifosi del Lecce sono una delle tifoserie più calde di tutta Italia e hanno saputo trascinare la squadra salentina di nuovo nella massima serie.

Il Lecce è sempre stata una realtà caratterizzata da una struttura tipicamente italiana, ma ci sono stati alcuni calciatori stranieri che hanno scritto in modo anche sorprendente la storia di questa squadra. Stiamo facendo riferimento, in modo particolare, a due calciatori uruguaiani, che sono diventati dei veri e propri beniamini dei tifosi giallorossi, ovvero Ernesto Javier Chevanton e Guillermo Giacomazzi.

In tanti vorrebbero avere due giocatori del genere nel Lecce attuale che, nonostante tutte le difficoltà, con ogni probabilità lotterà fino alla fine per rimanere nella massima serie in questa stagione. Per chi volesse puntare sulla permanenza in Serie A della squadra salentina, c’è la possibilità di trovare un elenco dei bookmakers italiani più vantaggiosi e affidabili con cui piazzare una puntata direttamente sul web.

Giacomazzi e Chevanton arrivarono in Puglia nell’estate del 2001

Sia Chevanton che Giacomazzi sono sbarcati in Puglia nella stagione estiva del 2001: in quel caso, a scovarli era stato Pantaleo Corvino, che a quel tempo ricopriva il ruolo di direttore sportivo, che non è nuovo alla scoperta di talenti importanti. Per tre stagioni i due calciatori uruguaiani hanno giocato insieme, scendendo anche in Serie B.

Per quanto riguarda il centrocampista, è facile notare come Giacomazzi si mise in evidenza fin da subito per via della sua capacità di giocare senza alcuna paura o timore reverenziale in mezzo al campo. Giostrare da una parte all’altra del cerchio centrale del campo, dettando con autorità i tempi di gioco, con dei tempi di inserimento particolarmente azzeccati.

Certamente, di Giacomazzi era il carisma la caratteristica che maggiormente stupiva tutti, mentre invece il suo collega uruguagio che svariava su tutto il fronte d’attacco, ovvero Javier Ernesto Chevanton, si fece notare proprio sotto rete. Una vera e propria rivelazione, visto che il giovane attaccante si mise in evidenza per la sua continuità sotto rete e per la facilità con cui andava a segno, con ben 11 reti nel corso della sola prima stagione.

Se i tempi di gioco dettati da Giacomazzi a centrocampo e le reti di Chevanton non furono sufficienti per allontanare lo spettro della retrocessione, che si materializzò qualche mese e spedì in Serie B i giallorossi, nella stagione successiva furono proprio loro due la base da cui ripartire per risalire immediatamente nella massima serie.

Missione, ovviamente, compiuti e il ritorno in Serie A nel 2003-04 fu decisamente positivo. Infatti, sia Giacomazzi che Chevanton furono dei punti di forza di quel Lecce che, in quell’anno, veniva allenato da parte di Delio Rossi. Lo schema 4-3-3 che venne adottato dal tecnico permise a entrambi i calciatori sudamericani di esaltarsi e non poco durante tutto l’arco della stagione.

In modo particolare, fu Chevanton a trarre il maggior numero di benefici da questo cambio di modulo: con Delio Rossi in panchina, il Lecce fu protagonista di una stagione a dir poco straordinaria, riuscendo a mettere le mani su un insperato decimo posto. Un calcio offensivo che metteva in risalto tutte le doti di Chevanton che, non a caso, nella stagione successiva ricevette la classica “offerta che non si può rifiutare” e lasciò il Salento per trasferirsi in Francia, al Monaco, dove però non ebbe le stesse fortune. Quella coppia di uruguagi, però, rimarrà per sempre nei ricordi più belli di tutta la tifoseria del Lecce.

Investire sul rinnovabile: conviene davvero?

Investire sul rinnovabile: conviene davvero?

È degli ultimi anni la tendenza secondo la quale il rinnovabile riesce a prendere sempre più piede, a causa di motivazioni ambientali e anche di tipo economico. Le soluzioni che vengono costantemente adottate spaziano tra vari generi, a partire dai pannelli fotovoltaici fino ad arrivare ad una nuova concezione dei mezzi di trasporto. In virtù della giusta considerazione secondo la quale le fonti di energia non rinnovabili potrebbero presto estinguersi, in tanti hanno deciso di realizzare investimenti su fonti alternative, che si articolano in base al loro utilizzo. Ma investire nel rinnovabile conviene davvero?

Quali sono le fonti di energia rinnovabile

Le fonti di energia rinnovabile, presenti sul pianeta terra, sono molteplici e molte delle quali vengono anche utilizzate nel quotidiano, in un’ottica di sperimentazione e non solo. Normalmente si pensa al rinnovabile avendo l’idea dell’energia eolica e delle imponenti pale che trovano posto in ampi spazi di terreno.

Altra forma di energia rinnovabile è quella solare, ampiamente sfruttata in pannelli fotovoltaici che hanno il compito di convertirla in energia elettrica; lo stesso sistema, ma con dinamiche differenti, avviene per quanto riguarda l’energia idroelettrica, quell’energia ricavata dall’azione dell’acqua all’interno di una centrale, in relazione soprattutto ad una turbina. E che dire, infine, della fonte di energia geotermica? Le fonti di energia rinnovabile sono molteplici e facilmente trattabili, se si utilizzano i giusti mezzi di gestione e trattamento.

Investire sul rinnovabile conviene? L’incremento nel settore energetico

Per quanto l’utilizzo del rinnovabile debba sembrare ed essere come un obbligo morale, specie per far fronte a quelle situazioni di disagio futuro che saranno causate dall’assenza di fonti non rinnovabili, c’è ancora molto scetticismo in merito a queste fonti naturali e al loro utilizzo. Essenzialmente la critica si basa su più punti: l’effettivo utilizzo di queste fonti, il costo di gestione delle stesse e la possibilità di utilizzarle, senza problemi, in un contesto cittadino come quello a cui si è abituati, senza sconvolgere i propri equilibri in modo drastico.

C’è da dire, a proposito del dibattito stesso, che le sperimentazioni sulle fonti di energia rinnovabile non sono certamente nuove nel mondo scientifico, così come l’applicazione delle stesse in contesti di quotidianità. Dai pannelli fotovoltaici a tutti gli oggetti elettronici e digitali che si alimentano ad energia solare, passando per le automobili elettriche ed altri investimenti in campo industriale, la scienza studia quel principio che possa portare all’applicazione delle diverse fonti di energia rinnovabile in qualsiasi contesto quotidiano.

Come dimostrato da www.mercati24.com, la sperimentazione ha portato a dei risultati positivi, ma solo relativamente. Nell’ambito del settore energetico, infatti, l’uso del rinnovabile può considerarsi ben avviato, oltre che condiviso da un gran numero di persone, mentre il settore automobilistico e industriale sembra necessitare di ancor più tempo per la sua realizzazione.

Il dato che interessa maggiormente è la convenienza del rinnovabile: non soltanto garantisce un concreto sostegno ambientale, ma porta anche a dei risparmi in bolletta, con costi di gestione che sono uguali o inferiori a qualsiasi forma di elettricità alternativa. Insomma, si può affermare senza problemi che il rinnovabile conviene, e che investire in esso non è sbagliato.

 

Viaggiare a Shanghai: le attrazioni più belle nella città cinese

Viaggiare a Shanghai: le attrazioni più belle nella città cinese

I visitatori amano o odiano Shanghai. Molti odiano il diluvio di umanità e i fastidiosi ingorghi che derivano dall’essere la città più grande della Cina con 24 milioni di abitanti. Altri amano alla follia il tortuoso fiume Huangpu che divide la vecchia e la nuova Shanghai, altri ancora si entusiasmano per l’architettura innovativa e per i favolosi musei e giardini che sono tra le principali attrazioni turistiche di Shanghai. Insomma, la città cinese ha tanto da offrire, dal punto di vista finanziario, culturale, artistico e addirittura culinario. Ecco quali sono le attrazioni più belle da visitare a Shanghai.

Museo di Shanghai

Parigi ha il suo Louvre, Amsterdam il Rijksmuseum e Shanghai ha il suo museo di livello mondiale nel Museo di Shanghai. Situato in un moderno edificio in Piazza del Popolo, il Museo di Shanghai si sviluppa su cinque piani e contiene il meglio della storia cinese antica: monete antiche, dipinti e ceramiche di inestimabile valore, mobili laccati tradizionali e manufatti antichi in bronzo e giada.

In totale, il museo ha più di 120.000 pezzi suddivisi in 11 gallerie. Anche l’edificio stesso è un’opera d’arte, con la cupola rotonda che rappresenta il cielo e la base quadrata la terra. La cosa migliore di tutte, il museo offre l’ingresso gratuito a 8.000 persone ogni giorno.

Centro finanziario mondiale di Shanghai

Poiché Shanghai è una potenza dell’economia globale, è giusto che abbia un proprio centro finanziario mondiale. Questo centro finanziario non è un vecchio edificio indigesto, ma un grattacielo dal design innovativo che raggiunge i 492 metri.

L’edificio di 101 piani ospita 20 istituzioni finanziarie multinazionali, centri commerciali e un grande albergo. I visitatori che soffrono di acrofobia potrebbero voler passare a visitare la piattaforma di osservazione che si trova vicino alla cima di questo incredibile punto di riferimento, mentre coloro che fanno il viaggio in ascensore fino sarà ricompensato con una vista mozzafiato di Shanghai.

Strada di Nanjing

Nanjing Road è la via dello shopping a Shanghai. Infatti, è una delle più grandi e famose al mondo che attira circa un milione di acquirenti al giorno. La strada, creata nel 1845, è divisa in Est e Ovest; la sezione Est è la principale area commerciale.

Dove un tempo era fiancheggiata da negozi tradizionali cinesi che vendevano generi di prima necessità, oggi Nanjing Road è fiancheggiata da negozi di lusso, ristoranti e alberghi. Il tratto orientale è un lungo centro commerciale pedonale, quindi gli acquirenti non devono preoccuparsi di essere colpiti dalle auto. Dovrebbero, tuttavia, essere alla ricerca di venditori ambulanti che si muovono su pattini illuminati.

Yu Garden

Yu Garden è un’istituzione di Shanghai fin dal XVI secolo, quando un funzionario della dinastia Ming ha voluto creare un giardino tranquillo per i suoi genitori dove trascorrere gli ultimi anni di vita.

Oggi, è uno dei giardini classici più famosi in Cina. Yu si traduce come piacevole e soddisfacente, un concetto che è molto importante nel giardino di oggi. Il giardino è pieno di rocce (il Great Rockery è all’ingresso), sale, padiglioni dove i visitatori possono riposare i piedi stanchi, e stagni che emanano serenità. Pagode e una vegetazione lussureggiante, disposte artisticamente, completano il quadro.

Bund

Passeggiare lungo il Bund è semplicemente una delle cose che ogni visitatore di Shanghai deve fare. Situato sul lato ovest del fiume Huangpu, il Bund è una delle attrazioni turistiche più famose di Shanghai.

Il Bund è fiancheggiato da vecchi edifici che rappresentano vari stili architettonici, tra cui gotico, romanico e rinascimentale. Questo è in contrasto con il lato est del fiume, dove lo skyline è pieno di incredibili grattacieli che raggiungono il cielo ad altezze vertiginose. Un buon momento per camminare lungo il Bund è di notte, quando i grattacieli sono illuminati come alberi di Natale.

Viaggiare ad Amsterdam, attrazioni più belle da vedere

Le attrazioni più belle da visitare ad Amsterdam

Amsterdam, una delle destinazioni di viaggio più popolari in Europa, è una città compatta, affascinante e cosmopolita che invita all’esplorazione. Conosciuta come la “Venezia del Nord” per i suoi oltre 100 canali, la capitale dei Paesi Bassi offre facili avventure turistiche a piedi, in bicicletta e in barca.

L’architettura seicentesca di Amsterdam, ben conservata e accattivante, offre uno sfondo pittoresco se non incongruo per una città famosa per i suoi atteggiamenti moderni e progressisti. Dai musei d’arte della città ai coloratissimi mercati dei fiori, dai “coffeeshop” dei negozi di cannabis al quartiere a luci rosse, ecco tutto ciò che vale la pena visitare quando si visita Amsterdam.

Koninklijk Paleis Amsterdam

Uno dei tre palazzi reali dei Paesi Bassi, il Koninklijk Paleis ad Amsterdam si trova sul lato occidentale di Piazza Dam, nel centro della città. La struttura è nata come municipio della città, ma fu trasformata in palazzo durante le guerre napoleoniche, quando il fratello di Napoleone Luigi fu incoronato re Luigi I d’Olanda.

Sebbene l’esterno sia stato costruito da Jacob van Campen con pietra arenaria per imitare gli edifici pubblici di Roma e l’architettura classica, l’interno è un primo esempio dell’elaborato stile imperiale degli inizi del 1800: ancora oggi il palazzo è utilizzato dalla Casa Reale Olandese per eventi reali, ed è aperto al pubblico per la maggior parte dell’anno.

De Wallen

De Wallen è il celebre quartiere a luci rosse di Amsterdam, l’area designata della città per la prostituzione legalizzata. Il quartiere copre diversi canali e strade laterali a sud della stazione centrale. Più di cento appartamenti monolocali sono affittati da prostitute che attirano gli spettatori da dietro le finestre illuminate da luci rosse, da cui il nome con cui è conosciuto il quartiere.

Nonostante il grande progressismo, una folta presenza della polizia mantiene il quartiere sicuro. Anche se non è consentito scattare foto, i visitatori sono i benvenuti ed essendo il De Wallen la sezione più antica di Amsterdam, il quartiere è anche sede di diversi edifici storici, tra cui la chiesa più antica della città, la Oude Kerk in stile gotico.

Museo Scheepvaartmuseum

I manufatti della ricca storia nautica di Amsterdam sono ospitati all’interno dello Scheepvaartmuseum, o Museo Nazionale Marittimo. Inizialmente concepito come un magazzino navale costruito nel 1656, il museo dispone di 18 sale di reperti e manufatti. Il commercio marittimo ha reso Amsterdam la città più ricca del mondo durante il 1600, e questo museo dimostra come gli olandesi dominavano il mare con reperti che vanno dalle rappresentazioni di storiche battaglie navali alle mappe disegnate ad arte e alle armi del XVII secolo.

La collezione di sculture del museo offre ai visitatori anche uno sguardo ravvicinato su come i marinai passavano il loro tempo in mare. All’esterno del museo è ormeggiata una replica dell’Amsterdam, una nave del XVIII secolo che navigava tra i Paesi Bassi e le Indie orientali.

Vondelpark

Chiamato Nieuwe Park quando è stato inaugurato nel 1865, il Vondelpark si trova nel quartiere Oud-Zuid, o vecchio quartiere sud di Amsterdam, ad ovest della piazza dei musei della città. Il parco prese il suo nome attuale dopo che nel 1867 una statua di Joost van den Vondel fu collocata nel parco.

Progettata e realizzata dallo scultore Louis Royer, la statua del famoso poeta e drammaturgo olandese del XVII secolo divenne un punto di riferimento così familiare che la gente cominciò a chiamare il parco Vondelpark. Il parco serve come punto di ritrovo popolare per la gente del posto e per i turisti: si tratta di un luogo dove le persone possono rilassarsi, fare sport sull’erba, andare in bicicletta lungo i sentieri e gustare un panino alle aringhe o una birra olandese in una delle strutture horeca del parco.

Bloemenmarkt

Situato tra Muntplein e Koningsplein sulla riva sud del canale Singel, il Bloemenmarkt è l’unico mercato galleggiante dei fiori al mondo. Sette giorni alla settimana, i venditori di fiori caricano bancarelle e chiatte galleggianti con tutti i fiori e i bulbi per i quali i Paesi Bassi sono famosi. Fondato nel 1862, il Bloemenmarkt comprende più di una dozzina di fioristi e negozi di giardinaggio e bancarelle di souvenir.

Anche se la gente del posto fa shopping in questo mercato, il luogo è stato progettato principalmente per soddisfare i turisti: le lampadine offerte in vendita sono state designate come pronte per l’esportazione, e i visitatori possono acquistare tulipani, narcisi, souvenir di qualsiasi tipo e altre lampadine come ricordo del loro viaggio ad Amsterdam.

Casa di Anne Frank

L’attrazione più visitata di Amsterdam, l’Anne Frank Huis, si trova lungo il canale Prinsengracht. La struttura che un tempo nascondeva Anne Frank, la sua famiglia e altri quattro ebrei alle autorità naziste durante la seconda guerra mondiale è stata considerata un monumento all’Olocausto dal 1947, quando il padre di Anne ha pubblicato il diario che Anne ha scritto mentre vivevano nascosti all’interno dell’edificio.

Un piano per preservare l’edificio è nato nel 1955, quando i costruttori stavano progettando di demolire la struttura. L’edificio è stato aperto come museo nel 1960: i visitatori possono vedere le stanze in cui Anne viveva e gli oggetti esposti che raccontano la sua vita troppo breve.

Stanza illuminata, come ottenere una stanza illuminata

Come aggiungere luce alla propria stanza

Una delle ragioni per cui potresti non amare immediatamente la tua nuova casa è il buio. Tutti amano dare un tocco di colore particolare alla propria abitazione, attraverso qualsiasi accorgimento possibile: per questo motivo, se vuoi che la tua casa o una delle sue stanze sia particolarmente illuminata, ecco alcuni semplici consigli da seguire per aggiungere luce alla tua stanza!

Rimuovere qualsiasi schermatura possibile

Usi schermi per ripararti dalla luce, come tapparelle o persiane? Se non soffri di qualche allergia particolare o semplicemente non hai paura di qualche mosca se apri le finestre, rimuovi tutto ciò che potrebbe schermare la luce: ti basterà provare con una sola persiana o tapparella e vedrai la luce! Lo stesso vale per le finestre coperte. 

Rimuovendo qualsiasi tipo di schermatura non soltanto il proprio ambiente sarà molto più illuminato, ma anche la propria creatività ne risentirà in positivo, perchè con la luce naturale che penetra nel proprio ambiente ci si sentirà molto più sereni.

Risistemare le tende all’interno della propria stanza

Se vuoi che la tua stanza sia particolarmente illuminata, fai in modo che l’asta della tenda si estenda ben oltre la larghezza della finestra, in modo da far apparire la finestra più grande e da non bloccare alcuna luce. Disponi le tende come meglio credi, o segui qualche guida specifica per farlo nel migliore dei modi: si tratta, ovviamente, di un effetto ottico, ma che avrà grande effetto nella propria abitazione.

Dipingere con colori neutri

I colori neutri e particolarmente morbidi e leggeri, tra cui i colori crema, sono quelli preferiti dalla maggior parte delle persone per dipingere le pareti delle proprie stanze: basti pensare che uno dei tanti motivi per cui sono i preferiti di tante persone è perché riflettono la luce.

Utilizzando colori come il panna o il crema per le proprie pareti, si noteranno subito le grandi differenze all’interno della propria stanza, che ti sembrerà essere molto più baciata dal sole.

Aggiungere o sostituire le lampade

Non tutti gli apparecchi di illuminazione sono creati allo stesso modo: alcuni strumenti come coperture in vetro e pendenti proteggono la luce al momento dell’acquisto. Per questo motivo, basterà acquistare una lampada efficiente per illuminare particolarmente la tua stanza: non ci sarà bisogno di grandi strumenti, ti basterà una lampadina particolare o qualche accessorio in grado di dare lucentezza e colore alla tua stanza.

Sostituire le lampadine

Dal momento che si è parlato di lampade e di illuminazione, è bene prendere in considerazione le lampadine, la fonte di illuminazione artificiale per eccellenza: sei sicuro di starle usando alla potenza massima? Stai usando un bianco morbido o luminoso?

Tutti questi fattori potrebbero aggiungere ulteriore luce all’interno della tua stanza: che siano gialle, bianche, fredde o con tonalità calde, ogni lampadina potrà aggiungere una particolare luce alla tua stanza. 

Pulire le lampadine

Le poche luci che non sostituirai nella tua casa non dovranno rimanere come sono: ti basterà pulirle per capire che anni di polvere accumulata possono ridurre la quantità di luce che filtra attraverso di essa. Utilizza un semplice panno di stoffa per ridare vita alle tue lampadine, la tua stanza ti ringrazierà.

Sostituisci la tua porta d’ingresso

Molto spesso, è proprio la porta di casa ad ostacolare il naturale processo di filtraggio della luce. E’ ovvio, se utilizzi una porta blindata o in legno è molto più difficile che la tua stanza possa essere illuminata, ma se utilizzi una porta con canali di filtraggio o in vetro… vedrai subito le differenze nella tua casa!

Mal di gola, rimedi naturali da adottare

Mal di gola: rimedi naturali da adottare per curarlo

Conosciamo tutti quella sensazione graffiante e pruriginosa, che si associa al dolore ogni volta che deglutiamo: chiamiamo, comunemente, questa sensazione mal di gola. Alcuni episodi di faringite (il termine più tecnico per indicare questa condizione) sono legati al raffreddore o all’influenza, mentre altri sono determinati da altri motivi. Al di là di quale sia la causa specifica, diversi rimedi naturali testati nel tempo e serviti da medici di alto livello vi faranno sentire meglio in poco tempo. Ecco, dunque, quali sono i migliori rimedi naturali per curare il mal di gola!

Miele

Alcune ricerche dimostrano che il miele funziona meglio per alleviare il mal di gola rispetto al destrometorfano, un comune farmaco da banco che viene utilizzato per curarlo: non solo, infatti, conferisce alla gola un rivestimento protettivo, ma ha anche proprietà antibatteriche.

“Il miele contiene un composto che viene convertito in perossido di idrogeno oltre ad altri composti antimicrobici”, afferma Caroline Roberts, assistente di direzione nell’UNC Family Medicine, “Tuttavia, ai bambini di età inferiore a un anno non dovrebbe essere dato alcun miele a causa di un aumentato rischio di botulismo”.

Alimenti surgelati

“Questa è la vostra scusa per avere il gelato” ha affermato Joseph Ladapo, professore associato di medicina nella sezione di medicina interna generale e ricerca sui servizi sanitari presso la David Geffen School of Medicine della UCLA.

“Tutto ciò che è congelato, come ghiaccio, ghiaccioli e yogurt congelato intorpidisce i tessuti e i nervi e riduce il dolore”. 

Thè

“Le bevande calde possono essere calmanti per la gola”, ha dichiarato Dana Neutze,  assistente di professione presso l’UNC Family Medicine. “C’è una piccola quantità di prove che le tisane, tra cui la radice di marshmallow, la radice di liquirizia e la corteccia interna dell’olmo aiutano a curare il dolore, anche se la ragione non è nota”. Anche zenzero, salvia, timo e camomilla possono caratterizzare un ottimo rimedio.

Gargarismo d’acqua salata

C’è un motivo per cui le nostre madri o nonne ci hanno probabilmente consigliato di farlo: “Un gargarismo di acqua salata aiuta a mantenere la bocca pulita”, ha dichiarato Monika Jindal, medico della Denver Health. “La maggior parte delle ricette suggeriscono da ¼ a ½ cucchiaino di sale per tazza di acqua calda”. E’ totalmente sicuro, oltre che molto economico, utilizzare questo metodo più volte al giorno quando il dolore è forte e difficile da sopportare.

Brodo di pollo

“Il brodo di pollo è il rimedio domiciliare più comunemente prescritto per il mal di gola e i sintomi del raffreddore”, dice il dottor Roberts, “e ci sono in realtà dati per dimostrare che funziona inibendo la migrazione dei neutrofili, i componenti all’interno del corpo che causano l’infiammazione della gola”. Tuttavia, la ricerca in questione non è stata effettuata sugli esseri umani, e le ricette fatte in casa hanno avuto riscontri più positive di quelle acquistate al supermercato, stando ai risultati dello studio.

Cataplasma di patate

“Cuocere le patate e schiacciarle, avvolgerle accuratamente in un panno mentre sono calde, poi coprirle con un secondo panno”, ha consigliato Andreas Michalsen, autore di The Nature Cure. “Applicare sul collo e lasciare in posa per qualche ora”. Il cataplasma di patate funziona come un tappetino riscaldante, stimolando la circolazione nella zona.

Aglio

“Questo è il mio rimedio personale, anche se non è molto popolare”, ha affermato il dottor Neutze. “Non ci sono molte prove concrete al di là di un piccolo studio, ma si pensa che l’allicina nell’aglio abbia proprietà antimicrobiche”

Integratori naturali

Un consulto medico potrebbe portare all’utilizzo di integratori casuali o totali per la cura del mal di gola: il dottor Roberts ha affermato che ci sono ricerche che sostengono l’uso di zinco o sambuco per ridurre i sintomi.

“Un altro rimedio naturale i cui dati mostrano un buon beneficio nel trattamento del mal di gola, specialmente nei bambini di età inferiore ai 6 anni, è l’estratto di radice di Pelargonium sidoides”, ha dichiarato “Questo è anche chiamato geranio sudafricano, ed è stato testato per ridurre sia la gravità e la durata di un mal di gola nei bambini.”.

Umidificatore

Mentre le ipotesi abbondano, non ci sono molte prove concrete per dimostrare che un umidificatore possa effettivamente alleviare il mal di gola. Tuttavia, probabilmente, non farà male provare: ciò che porta a pensare che funzioni è che l’aria secca può esacerbare l’irritazione della gola, mentre un umidificatore aggiunge umidità all’aria, facendo sentire più a proprio agio.

macchina per il ghiaccio

Macchina per il ghiaccio: 3 caratteristiche da valutare

Acquistare una macchina per il ghiaccio è un’azione che ristoranti e hotel eseguono spesso. Vuoi per acquistare un modello più nuovo, vuoi per affiancare una seconda macchina a una già esistente. Il ghiaccio non è mai abbastanza quando si hanno molti commensali da servire. Vediamo 3 caratteristiche da valutare con attenzione prima dell’acquisto.

Acquistare la migliore macchina del ghiaccio professionale nella propria azienda è fondamentale, se si vuole avere la certezza di poter fornire bevande fresche ai propri clienti. Prima di procedere all’acquisto di un nuovo macchinario, ecco 3 caratteristiche da prendere in considerazione per fare la scelta migliore.

1: Quantità di ghiaccio che si può produrre

La prima caratteristica da verificare prima di prendere in considerazione l’acquisto di una macchina del ghiaccio è la quantità oraria di ghiaccio che è in grado di produrre. Se la propria necessità è di circa 8/10 Kg all’ora, si deve avere una macchina in grado di produrre almeno 15 Kg di ghiaccio. Una macchina che è in grado di produrre la quantità di ghiaccio minima per coprire le proprie esigenze, difficilmente potrà essere di aiuto nel caso di una esigenza maggiore.

2: Tipologia di ghiaccio

Non tutte le macchine del ghiaccio producono lo stesso tipo di formato. In commercio, attualmente, sono presenti macchine del ghiaccio che realizzano i cubetti cavi (i più utilizzati), cubetti pieni, ghiaccio granulare, cubetti nugget, ghiaccio sotto forma di scaglie e cubetti di ghiaccio di grosse dimensioni a forma quadrata.

Questa ultima, è la più indicata per chi ha la necessità di servire bevande come whisky e rum liscio. Un cubetto di grandi dimensioni, che si scoglie in un tempo più lungo, permette di raffreddare le bevande alcoliche senza annacquarle.

Ogni tipologia di ghiaccio può avere diversi utilizzi, ma nella maggioranza dei casi i classici cubetti cavi o pieni sono le soluzioni più utilizzate. È bene ricordare, che grazie a dei rompighiaccio e grattugie, questi cubetti possono diventare ghiaccio granulare o scaglie di ghiaccio.

3: Acquisto di contenitori per ghiaccio

Se il servizio di punta è solo in una determinata fascia oraria della giornata, in alcuni bar ad esempio potrebbe essere nel pieno pomeriggio, avere un contenitore per il ghiaccio è una soluzione che permette di avere una maggiore autonomia.

Anche se questa caratteristica è esterna alla macchina vera e propria, è pur sempre un fattore da prendere in considerazione. Se nelle ore di lavoro meno affollate si ha la possibilità di crearsi una scorta, è possibile acquistare una macchina di dimensioni minori e affiancare un contenitore per immagazzinare il ghiaccio. In questo modo, si possono ottimizzare i consumi di acqua e corrente elettrica – avendo una macchina del ghiaccio professionale di dimensioni inferiori – e utilizzando il contenitore del ghiaccio per crearsi una scorta pronta da usare all’occorrenza.

Come è facile comprendere le caratteristiche da prendere in considerazione non sono molte, il compito di una macchina per la produzione del ghiaccio non è così complicato in effetti. Uno dei fattori importanti da prendere in considerazione, è sicuramente il verificare la necessità di ghiaccio per la propria azienda. Questo fattore, può essere la chiave di volta nella decisione dal prendere.

Bambini sui social

Bambini sui social: ecco qual è l’errore in cui cadono tante mamme

Al giorno d’oggi i social network vengono usati praticamente ad ogni ora della giornata, al punto tale che sembra che senza il proprio profilo non si possa davvero stare. Una tendenza che inevitabilmente si è fatta sentire anche tra le mamme, che stanno cadendo in misura sempre maggiore nella “trappola” dei selfie, portando i bambini sui social.

È chiaro come il boom dei device mobili e delle app ha favorito anche la diffusione dei social network. L’accesso ad un profilo, ormai, è immediato e davvero molto semplice. Una facilità d’uso che ha rivoluzionato anche tanti altri settori, come ad esempio quello del gambling online: provate a dare un’occhiata a questo sito di comparazione dei casino online, in modo tale da scoprire quale possa essere una piattaforma adatta alle vostre esigenze di giocatori.

Bambini sui social: il non-esempio di Chiara Ferragni

È fin troppo facile fare l’esempio di Chiara Ferragni, il cui ultimo post pubblicato su Instagram ritraeva una foto del figlio Leo in lacrime mentre lei e il marito erano impegnati nel solito scatto quotidiano da piazzare sul web. Chi sceglie una strada del genere, spesso e volentieri non ha alcun limite nel rapporto di intimità che dovrebbe esistere tra madre e figlio.

Esistono numerosi blogger, genitori, ma anche influencer che, per i motivi più disparati, commettono proprio l’errore di porre alcun limite da questo punto di vista. La vita social è effettivamente una vera e propria porzione della vita reale, mentre l’errore è confondere la personalità di ciascun individuo con la sua apparenza nella società.

Un altro errore che si commette spesso è quello di continuare a pretendere da sé stessi di dover per forza pubblicare foto in continuazione e dare sempre agli altri dei segnali della propria presenza social. Ed ecco che gli affetti presenti in famiglia, in molti casi, si prestano benissimo a diventare un vero e proprio strumento nelle mani dell’influencer di turno.

Selfie al posto di protezione

Un selfie, al posto che consolare un bambino che piange, rappresenta un comportamento opposto rispetto alla voglia di proteggere il piccolo dal mondo esterno che dovrebbe caratterizzare ogni genitori. Ebbene, un selfie si può considerare come una sorta di apertura senza limiti verso l’esterno, trasformandosi in una vera e propria privazione della privacy.

Il fatto che i social network siano diventati uno strumento così importante e preponderante nella vita di tantissime persone, ha portato anche qualche rischio. I genitori che continuano in modo imperterrito a pubblicare le immagini dei piccoli sui vari profili social, dovrebbero stare più che attenti e valutano in maniera migliore il rapporto tra mamma/papà e figlio, così come sull’affidamento dei figli ai due genitori.

Pericoli del web

Pericoli del web, ecco l’applicazione che fa da “muro”

Internet è un mondo ricco di pericoli, soprattutto per i bambini che vi si affacciano per la prima volta, magari usando smartphone e altri device regalati proprio dai genitori. Ebbene, guarda caso è proprio un’applicazione per device mobili, che prende il nome di Qustodio, che offre la possibilità di consentire ai genitori di controllare i vari contenuti e le attività che i figli svolgono sul web.

Il boom delle applicazioni mobili ha riguardato un gran numero di ambiti, come ad esempio quello del gioco d’azzardo. Al giorno d’oggi sono tantissime le piattaforme d’azzardo che mettono a disposizione dei siti di bingo online sicuri a cui c’è la possibilità di accedere anche direttamente tramite le apposite app. I vantaggi sono indubbi, dato che si può puntare e scommettere praticamente in qualsiasi momento e in ogni luogo in cui l’utente si trovi.

Controllare la navigazione dei figli su internet: Qustodio è lo strumento che fa per voi!

Qustodio è una di quelle applicazioni che possono dare una mano a tranquillizzare i genitori. Infatti, mette i genitori in condizione di essere più sereni sull’uso di internet che viene fatto da parte dei propri figli. In questo modo, questi ultimi potranno continuare a usare i propri smartphone, senza però correre il rischio di incappare in qualche situazione indesiderata.

In fin dei conti, sono numerosi i pericoli sul web per chi non ha ancora la consapevolezza di cosa voglia dire internet e di quali siano i potenziali limiti. In rete i nemici possono essere i più disparati e, in effetti, per chi non ha la minima esperienza in questo campo, diventa veramente impossibile anche solo riconoscerli.

Grazie all’app Qustodio, quindi i genitori potranno ricevere una serie di informazioni circa la navigazione dei propri figli sul loro smartphone o tablet e impostare anche delle regole. L’app, in poche parole, funge una vera e propria funzione di monitoraggio per tutte le attività svolte dai bambini e agirà in base alle disposizioni che sono state fornite da parte dei genitori.

Come funziona l’app

Il funzionamento di questa app non è per nulla complicato, dal momento che Qustodio, che si dovrà installare anche sul device dei genitori, va a garantire il suo impatto sul dispositivo dei figli mediante una VPN che va a veicolare il traffico e, di conseguenza, può verificarne i contenuti. In questo modo, ciascun sito web, filmato oppure social network potrà essere oggetto di un’approfondita analisi.

Puntare su questa applicazione può portare ad un buon numero di vantaggi. Primo fra tutti, quello di controllare sia giochi che applicazioni presenti sul dispositivo dei figli. Si può impostare il blocco dei contenuti che si ritengono non appropriati per merito dei filtri intelligenti. Altrettanto importante è la possibilità di scegliere il tempo che i bimbi possono trascorrere di fronte allo schermo. Quando “scade” il tempo, ecco che il device viene bloccato.

Chioggia

Visitare Chioggia

Chi l’ha detto che per vedere tante cose interessanti bisogna per forza andare in grandi città? Certamente, in linea di principio, quanto,più grande è una città, tanto più facilmente avrà cose da mostrare ma oggi ci occupiamo di Chioggia, una cittadina di pescatori ma con tante attrattive turistiche.

Dove si trova Chioggia

Chioggia è una cittadina situata all’estremità sud dalla Laguna di Venezia, praticamente di fronte alla più blasonata città veneta, il capoluogo di questa Regione stupenda.

Spesso Chioggia viene accostata al nome di Sottomarina, una cittadina dal forte richiamo turistico per via delle sue meravigliose spiagge che si affacciano sull’alto Adriatico ma la cittadina di cui parliamo ha una sua specifica personalità ed identità che la differenzia rispetto a tutte le cittadine che la circondano.

Soprattutto Chioggia ha meno velleità turistiche ma un’economia molto forte basata sulla pesca, quindi potrai vedere qui molti pescherecci che, all’alba, scaricano notevoli quantità di pesce per il mercato e per rifornire di pesce fresco tutti i ristoranti della zona e non solo.

Come è Chioggia

Chioggia è una cittadina estremamente tranquilla, affascinante anche grazie ai suoi tanti palazzi eleganti che si affacciano sui diversi canali lungo i quali si trovano attraccate tante piccole barche e diversi pescherecci.

Chioggia, in realtà, è composta da tante piccole isolette che sono collegate tra loro da innumerevoli ponti. Passeggiare tra i ponti e i canali dopo le animate prime ore del giorno con lo scarico del pesce, è un’esperienza notevole e affascinante.

Cosa vedere a Chioggia

Girando per Chioggia scoprirai angoli inaspettati, piccoli particolari che ti resteranno impressi nella mente ma oltre ai particolari che comunque contano, trovi anche notevoli esempi di monumenti ed edifici da ammirare.

La Cattedrale di Santa Maria Assunta

La Cattedrale di Santa Maria Assunta, il Duomo di Chioggia, si trova all’incrocio tra Corso del Popolo e Calle Campanile Duomo, che sembra quasi un’indicazione del navigatore satellitare, una direttiva indiscutibile che identifica il luogo.

Il Duomo è indubbiamente il luogo di culto principale della città, antico ma distrutto da un incendio nel 1623 e successivamente ricostruito, già a partire dall’anno successivo che portò all’attuale struttura del Duomo.

Accanto al Duomo si trova una piazzetta che ospita il Campanile del Duomo stesso e una chiesetta che risale al 1393, la Chiesa di San Martino, fatta erigere dagli abitanti di Sottomarina, dopo la guerra di Chioggia che segnò l’inizio del disfacimento della città.

Il Refugium Peccatorum

Per restare in tema religioso ma anche con connotazione storica, appena fuori dal Duomo, girando a destra, arrivi subito al Refugium Peccatorum chiamato dagli abitanti di Chioggia Sagraeto, dove si trova la statua della Madonna con il Bambino Gesù, il tutto sormontato da una cupola dorata.

Si dice che i condannati a morte, prima di essere giustiziati, potessero raccogliersi davanti a questa statua  per un’ultima preghiera. Nella stessa zona anche tante altre statue settecentesche, tutte da ammirare.

Il Museo Civico della Laguna Sud

Il nome che identifica questo Museo è “San Francesco Fuori le Mura”. Si tratta di un museo che testimonia, di fatto, il notevole legame di Chioggia con il mare, con la laguna veneta in particolare.

Si compone di tre piani con sale arricchite da reperti disposti in ordine cronologico, da reperti dall’età del bronzo al VI secolo al piano terreno, fino al primo piano dedicato al periodo del medioevo, rinascimentale e moderni ritrovati in loco. Salendo si trova il settore del Museo dedicato alla Marineria e anche una collezione di quadri.

Il Museo dell’Orologio

Prima di lasciarti alla libera scoperta del resto della città di Chioggia, dobbiamo parlare del Museo dell’Orologio che si trova all’interno del campanile di Sant’Andrea, strutturato su sette livelli e che conserva l’orologio da torre più antico del mondo.

Ai primi due piani si trovano cartine storiche mentre a partire dal terzo si inizia ad ammirare i reperti archeologici, religiosi e storici.

L’orologio da torre più antico del mondo, che risale al 1386, si trova al quinto piano mentre salendo ancora si arriva alla terrazza panoramica da cui puoi ammirare Chioggia nella sua interezza.