Corteo No Tap ieri pomeriggio a Lecce

No tap un altro capitolo stavolta a Lecce.

No Tap orteo a Lecce ieri pomeriggio

No Tap ieri a Lecce

Un lungo e numeroso corteo per dire no al progetto Tap. Ha preso vita ieri pomeriggio a Lecce la manifestazione organizzata dal Comitato No Tap; per ribadire la contrarietà da parte di cittadini, istituzioni locali e associazioni alla costruzione del gasdotto che prevede l’approdo nella marina di San Foca. Oltre 500 persone ; secondo le stime della Questura; di tutte le età hanno sfilato per le vie della città; partendo dal piazzale della stazione ferroviaria e dirigendosi verso il centro storico per il raduno finale.

Manifestazione colorata e a suon di musica, a cui hanno partecipato circa 500 persone; con tanti passeggini di nuovo protagonisti come il 1 aprile a Melendugno; quando furono proprio le mamme con i bambini a bloccare i camion con gli ulivi espiantati dall’area di cantiere e diretti alla Masseria del Capitano. In corteo anche alcuni sindaci, a sostenere la battaglia del primo cittadino di Melendugno, Marco Potì; che ha chiesto al Governo di riaprire un confronto sulla possibilità di spostare l’approdo dell’opera dal Salento. Alle numerose persone che passeggiavano per le vie del centro di Lecce sono stati distribuiti volantini; che sintetizzano le ragioni della battaglia anti-gasdotto, mentre manifesti sono stati affissi ai muri durante la sfilata.

Tra i manifestanti il sindaco di Melendugno

Tra i manifestanti anche il sindaco di Melendugno Marco Potì e il presidente della Lilt di Lecce, l’oncologo Giuseppe Serravezza. Circa 150 gli operatori delle forze dell’ordine che hanno presidiato i punti sensibili come la Questura, la Prefettura e la sede di Tap in via Templari.

In piazza Sant’Oronzo il comizio conclusivo

In piazza Sant’Oronzo il comizio conclusivo, durante il quale hanno perso la parola gli esponenti dello storico Comitato No Tap; che per primo iniziò la battaglia nel 2012, e che resta il cuore dell’opposizione all’infrastruttura energetica, pur essendo confluito nel più ampio Movimento No Tap. Quest’ultimo gruppo sta presidiando il cantiere di località San Basilio dal 17 marzo;  organizzando incontri e dibattiti per tenere alta l’attenzione sull’opera. I lavori sono momentaneamente fermi; essendo terminata la fase zero di espianto di 211 ulivi, ma restano da mettere in sicurezza sotto i teloni i 43 alberi che si trovano nel cantiere.