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Abuso di ufficio e falso i reati per il direttore dell’Accademia di Belle arti di lecce

Abuso di ufficio e falso i reati per il direttore dell’Accademia di Belle arti di lecce

Abuso di ufficio e falso. Sono questi i reati per cui la Procura di Lecce ha chiesto il rinvio a giudizio per Claudio Delli Santi; direttore dell’Accademia delle Belle arti di Lecce. L’udienza preliminare è stata fissata per il prossimo 22 giugno. E’ solo l’ultimo passaggio di una lunga e complessa vicenda giudiziaria; per cui la stessa accusa aveva, in precedenza, già richiesto l’archiviazione.

Abuso di ufficio e falso

I fatti contestati risalgono al mese di giugno 2014

I fatti contestati risalgono al mese di giugno del 2014. L’imputato avrebbe ostacolato volutamente una docente, candidata al ruolo di direttore. Dopo una discussione sull’opportunità della riapertura dell’Academia per problemi igienici; la docente sarebbe stata sospesa per dieci giorni dallo stesso Delli Santi. Provvedimento che avrebbe, di fatto, estromesso la docente dalla corsa alla carica di direttore. La donna, assistita dall’avvocato Francesco Del Prete, si era opposta alla richiesta di archiviazione. Opposizione accolta dal gip Carlo Cazzella, secondo cui “lo scrupolo nel sottoporre la collega a procedimento disciplinare è apparso eccessivo” giacché “non corrisponde al vero che la docente si fosse rivolta in maniera eccessivamente sgarbata. Si profilano pertanto fondati sospetti su un disegno preordinato dal Delli Santi a escludere un potenziale concorrente”. Da qui l’imputazione coatta a carico del direttore, poi recepita dalla Procura, che ha chiesto il rinvio a giudizio.