Il film interstellar: Viaggiare nello spazio si puo?

Viaggiare nello spazio si puo? E’ una domanda che si può porre chi ieri 9 febbraio, avesse visto il colossal fantascientifico Interstellar; trasmesso in prima visione da Canale 5. Film premiato con il premio oscar per gli effetti speciali. Una domanda che uno spettatore si pone vedendo il film è: viaggiare nello spazio si può sfruttando tunnel spazio temporali? Facciamo un pò di chiarezza a livello scientifico.

I wormholes, cosa sono?

I wormholes sono tunnel spazio-temporali teorici; in grado di consentire un rapido viaggio tra punti a grande distanza, da una galassia all’altra.
Nel 1935, i fisici Albert Einstein e Nathan Rosen usarono la teoria della relatività generale per proporre l’esistenza di “ponti” attraverso lo spazio-tempo.

Questi percorsi, chiamati ponti Einstein-Rosen o wormholes, così battezzati dal fisico John Wheeler nel 1960, collegano due punti diversi dello spazio-tempo, teoricamente creando una “scorciatoia” che potrebbe ridurre il tempo di viaggio e la distanza. La teoria della relatività generale di Einstein prevede l’esistenza matematica di wormholes, ma nessuno è stato scoperto fino ad oggi.
Nel corso del 1960, il fisico John Wheeler ha introdotto il termine “wormhole” per descrivere questi tunnel, illustrando la loro somiglianza con i fori fatti dai tarli nel legno.

L’esempio del tarlo

Si immagini che l’universo sia un ceppo di legno, e che il tarlo viaggi sulla sua superficie. Se il tarlo resta sulla superficie del ceppo di legno, dovendo percorrere due punti opposti dovrebbe fare il doppio del viaggio perchè dovrebbe aggirare intorno al ceppo. Ma se invece esso si scava un foro direttamente attraverso il legno la distanza che deve percorrere per raggiungere quel determinato punto diventa inferiore. Il foro attraverso il ceppo di legno rappresenta il tunnel spazio-temporale.


Viaggiare nello spazio si può

Viaggiare nello spazio si puo?

Per l’uomo viaggiare nello spazio attraverso tunnel spazio temporali come nel film interstellar sarebbe impossibile. Il primo ostacolo è la dimensione del tunnel.
I wormholes sono previsti su livelli microscopici. Tuttavia, così come l’universo si espande, è possibile che alcuni possano essere stati allungati a dimensioni maggiori.

Un altro problema deriva dalla stabilità. I tunnel Einstein-Rosen sarebbero inutili per i viaggi, perché crollerebbero quasi istantaneamente. Tenerli aperti richiederebbe l’inserimento di un energia negativa.

Infine, wormhole attraversabili non possono verificarsi in natura ma dovrebbero essere creati artificialmente. Come nel film da una civiltà avanzata, ma appunto solo nei film.

Fa sorridere il fatto che gran parte delle ricerche attuali sui wormholes e tunnel spazio temporali si ispirino ad un altro celebre film del 1997, Contact, con Jodie Foster come protagonista; tratto dall’omonimo romanzo del 1985 del celebre astronomo Carl Sagan.