• Home »
  • Economia »
  • Conto termico, incentivazione per l’efficienza energetica degli edifici

Conto termico, incentivazione per l’efficienza energetica degli edifici

Un decreto ministeriale del 2012 ha istituito un meccanismo di incentivazione, il cosiddetto “conto termico”.  Tale meccanismo ha lo scopo di promuovere interventi tesi a migliorare l’efficienza energetica degli edifici già esistenti. Ma anche la produzione di energia da fonti rinnovabili. Gli incentivi sono erogati in rate annuali per una durata variabile fra 2 e 5 anni e saranno commisurati:

  • al tipo di intervento che si intende eseguire,
  • alla zona climatica in cui si vuole installare l’impianto
  •  alla potenza dell’impianto stesso.

Gli interventi che fruiscono dell’incentivo sono:

  • quelli che incrementano l’efficienza energetica,
Conto termico 2.0 incentivi per il risparmio energetico

Conto termico 2.0 incentivi per il risparmio energetico

  •  gli impianti per la produzione di energia termica utilizzando fonti rinnovabili.

Gli incentivi per il conto termico, non sono cumulabili con altri benefici statali sul risparmio energetico e la riqualificazione energetica. Possono accedere agli incentivi le amministrazioni pubbliche ed i privati (persone fisiche o titolari di reddito d’impresa). I privati possono accedere solo agli incentivi che mirano alla produzione di energia termica tramite fonti rinnovabili. La richiesta dell’incentivo deve essere fatta compilando un’apposita domanda sul portale internet della GSE. La domanda va poi presentata entro 60 giorni dalla fine dei lavori inserendo:

  • tipo di intervento eseguito
  • i dati dell’immobile.

Nel 2017  sono state introdotte novità sul conto termico. Il nuovo conto termico è un meccanismo, nel suo complesso, rinnovato rispetto a quello introdotto dal decreto del 2012. Oltre ad un ampliamento delle modalità di accesso e dei soggetti ammessi (sono ricomprese oggi anche le società in house e le cooperative di abitanti), sono stati introdotti nuovi interventi di efficienza energetica. Le variazioni più significative riguardano anche la dimensione degli impianti ammissibili, che è stata aumentata, mentre è stata snellita la procedura di accesso diretto per gli apparecchi a catalogo.

Il conto termico 2.0, in vigore dal 31 maggio 2016, potenzia e semplifica il meccanismo di sostegno già introdotto dal decreto 28/12/201. Responsabile della gestione del meccanismo e dell’erogazione degli incentivi è il Gestore dei Servizi Energetici (GSE).

Il conto termico 2.0 prevede incentivi più alti

  • Fino al 65% della spesa sostenuta per gli “Edifici a energia quasi zero” (nZEB).
  • Fino al 40% per gli interventi di isolamento di muri e coperture, per la sostituzione di chiusure finestrate, per l’installazione di schermature solari, l’illuminazione di interni, le tecnologie di building automation, le caldaie a condensazione.
  • Fino al 50% per gli interventi di isolamento termico nelle zone climatiche E/F e fino al 55% nel caso di isolamento termico e sostituzione delle chiusure finestrate, se abbinati ad altro impianto (caldaia a condensazione, pompe di calore, solare termico, ecc.).
  • Fino al 65% per pompe di calore, caldaie e apparecchi a biomassa, sistemi ibridi a pompe di calore e impianti solari termici.
  • Il 100% delle spese per la Diagnosi Energetica e per l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) per le PA (e le ESCO che operano per loro conto).
  • Il 50% per i soggetti privati, con le cooperative di abitanti e le cooperative sociali.

I requisiti

I soggetti che possono richiedere gli incentivi del conto termico 2.0 sono:

  • Pubbliche Amministrazioni.
  • Soggetti privati.

L’accesso ai meccanismi di incentivazione per il conto termico 2.0, può essere richiesto direttamente dai soggetti ammessi o per il tramite di una ESCO. Per le Pubbliche Amministrazioni attraverso la sottoscrizione di un contratto di prestazione energetica. Per i soggetti privati anche mediante un contratto di servizio energia previsti dal d.lgs. 115/2008.
Dal 19 luglio 2016  potranno presentare richiesta di incentivazione al GSE solamente le ESCO in possesso della certificazione, in corso di validità, secondo la norma UNI CEI 11352.